Schizzi

Di solito un appassionato disegna ovunque… e in effetti è capitato spesso che gli schizzi nascano in pizzeria, sul coperto di carta, o in treno, quando qualcuno si addormenta o sta leggendo un libro e diventa un modello ideale, con qualsiasi mezzo disponibile (penna, pennarelli, lapis, matite, ecc.), in nave, nella sala d’attesa di un medico…

Il formato è quasi sempre di piccole dimensioni, ma non sempre è fine a se stesso: a volte un buono schizzo anticipa un disegno più grande o un quadro a olio su tela.

Il fumettista
Scalone degli Uffizi
Santa Maria del Fiore (1984)

Bozzetto per un murales per la scuola “Meano” a Trento
Se la scuola serve a diventare adulti, un bambino che la frequenta ha bisogno di proiettare i propri sforzi e sacrifici in nome di qualcosa di concreto.
In effetti, un bambino ama per lo più giocare, stare all’aria aperta, coi genitori, o i fratelli, o i propri parenti o animali, per cui se la scuola, anche per un periodo limitato, priva un bambino dei suoi affetti e della sua libertà, è in nome di qualcosa che si chiama, in estrema sintesi, “futuro” e alle opportunità offerte per costruirlo.
Quest’opera, dunque, per mezzo di animali che svolgono attività e professioni tipiche degli uomini, rappresenta alcune delle tante possibilità che possono aprirsi a chi, dopo anni di impegno soprattutto a scuola, può diventare un pianista, o una ballerina, o una pittrice, o un architetto, o un insegnante, o una dottoressa.
Si tratta di un minuscolo saggio della lista inesauribile delle professioni, che possono essere ricoperte oggi…e che sarà di nuovo diversa quando gli alunni, tra dieci o più anni, saranno adulti.
Sono stati rappresentati tre animali di sesso maschile e altrettanti di sesso femminile, ciascuno dei quali è protagonista di un riquadro, in cui si presenta o sta lavorando con gli “arnesi del mestiere”.
Gli animali sono stati scelti anche per il contrasto tra la professione svolta e il loro aspetto: ad esempio, un ippopotamo femmina è stata scelta come ballerina; oppure un beagle è stato scelto come pianista.
Il messaggio, veicolato dall’empatia dei bambini verso gli animali, è: vai a scuola per poi fare qualcosa che ti piace, perché se sfidi il conformismo, che ad esempio condanna per sempre un ippopotamo a sguazzare nel fango, oppure prevede che un cane ululi di notte alla luna, o confina un orso a muoversi goffo in un bosco, con l’impegno e lo studio potresti diventare un o una professionista.
I nomi assegnati agli animali, in rima con la professione, aiutano a rendere umani i personaggi agli occhi degli spettatori e a immedesimarsi con essi, come fossero degli amici da emulare.
Bozzetto per un murales per la scuola “Meano” a Trento
Ecce homo
Ecce homo
Ecce homo
Il duomo di Vernazza
Bozzetto per cantina Kaltern
Narcisi
Dal lungarno a Firenze
Bozzetto per il concorso Zalando
Il gatto alla finestra
La bimba coi palloncini

Nel letto di Egon
Grace Kelly
Facciata veneziana
Sul treno per Torino: un passeggero si addormenta nella carrozza e si appoggia su un fianco per adeguarsi al seggiolino; si rintana nel maglione per sentire meno freddo e rilassa i propri lineamenti
Pensieri: una donna ti sta guardando; appoggia il mento su una mano e non si sa se ti stia studiando o si trovi a mille chilometri di distanza; forse ti ascolta, forse no
Le sorelle
Il ponte di campagna
Un bambino
Un uomo
Fumatrice
Dylan Dog (tavola per un corso di fumetti)
Dylan Dog
Fiori
San Luigi
Guglielmo Marconi
Gustav Klimt col gatto: da una celebre foto del pittore con un gatto
Sul treno per Venezia (2019): ecco un altro uomo che sta riposando su un treno regionale, sorpreso dalla stanchezza; la sua espressione è quasi cupa, senza sorriso
Il Bargello a Firenze
Ulisse


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